Una riflessione sugli stereotipi di genere, dalla narrativa al cinema, in 3 momenti:
ore 19,30, incontro «Raccontare gli stereotipi di genere: dalla narrativa al cinema»
Intervengono Monica Martinelli, Editrice di Settenove Adele Tulli, regista di “Normal” e Cristina Gamberi, ricercatrice Unibo.
Una chiacchierata informale tra l’editrice, la regista e la ricercatrice sui temi legati agli stereotipi di genere, a partire dai rispettivi ambiti di interesse e ricerca delle tre donne e dai lavori editoriali e cinematografici che saranno presentati durante la serata.
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A seguire: Proiezione del cortometraggio «Mi piace spiderman e allora?» di Federico Micali (2020, Ita, 8’)
Introduce il regista Federico Micali.
Uno zainetto rosso fiammante di Spiderman sulle spalle. Inizia così il viaggio di Cloe alla scoperta degli stereotipi di genere e di un mondo diviso in rosa e celeste, giochi e sport da maschio e da femmina e vezzeggiativi – “femminuccia” e “maschietto” – che diventano pesanti come macigni. Il corto «Mi piace Spiderman e allora» Trailer affronta la tematica della parità di genere con gli occhi di una bambina ed è liberamente tratto dall’omonimo libro di Giorgia Vezzoli.
Il progetto ha vinto il bando del Ministero della Cultura «Non violenza: lo schiaffo più forte».
ore 21,30 Proiezione di «Normal» di Adele Tulli (2019, Ita- Sve, 70′), documentario sui meccanismi di costruzione e assimilazione del genere nella società italiana contemporanea e nel nostro agire quotidiano. Un viaggio tra norme, stereotipi e convenzioni nell’Italia di oggi che delineano le nostre identità, dall’infanzia sino all’età adulta. Un mosaico di scene di vita quotidiana, riprese nei posti dove conduciamo la nostra routine: in palestra, spiaggia, discoteca, chiesa, parco giochi; un cammino verso questi luoghi che definiscono quel confine tra maschile e femminile. Sono i gesti, i desideri e i comportamenti che vanno a ricreare situazioni curiose o grottesche, ma sempre legate a quella che siamo soliti definire “normalità”, mostrata con uno sguardo intimo e allo stesso tempo estraniante dell’universo mascolino e femminino. Il film propone una riflessione proprio su quanto sia forte l’impatto che la costruzione sociale dei generi ha sulle nostre vite e sulla nostra mente, che solitamente definisce senza troppo pensarci un determinato tipo di “normalità”.
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*** L’evento fa parte del Festival XSONE. Identità di genere, stereotipi, educazione alla diversità, cinque giorni di programmazione (23-28 giugno) dedicati alle tematiche dell’identità di genere, degli stereotipi sul genere e dell’educazione alla diversità ll’interno del progetto TRANS-AZIONI: un percorso di formazione per l’imprenditorialità rivolto a persone trans e non binarie, coordinato da Gruppo Trans (Bologna) e realizzato con il contributo del Programma Operativo Nazionale “Inclusione” FSE 2014-2020 – CUP J55E17000020007.
